Comune di Sulmona

Portale ufficiale del Comune di Sulmona

15-12-2018
Ti trovi in: HOME » Notizie » DOMENICA AL TEATRO CON "LE METAMORFOSI DI OVIDIO, IL MONDO ESTREMO"
 

Che tempo fa?

La visualizzazione del contenuto di questo modulo necessita l'accettazione dei cookie di tipo marketing.
E' possibile abilitare l'accettazione della suddetta tipologia di cookie al seguente link:
Cookie Policy

Traduci il sito

La visualizzazione del contenuto di questo modulo necessita l'accettazione dei cookie di tipo marketing.
E' possibile abilitare l'accettazione della suddetta tipologia di cookie al seguente link:
Cookie Policy

Controllo automatico accessiControllo automatico accessi 800-106330 Conferimento rifiuti ingombrantiConferimento rifiuti ingombranti 800-012490

DOMENICA AL TEATRO CON "LE METAMORFOSI DI OVIDIO, IL MONDO ESTREMO"

DOMENICA AL TEATRO CON
Data di pubblicazione: 20/03/2018
 

 “Le Metamorfosi di Ovidio, Il Mondo Estremo”. E’ lo spettacolo che si terrà al Teatro  Maria Caniglia il  25 marzo prossimo alle ore 16, organizzato dall’associazine culturale Orizzonte.  Sarà “La Compagnia Ora in Scena”  a  rendere omaggio ad Ovidio, nell’ambito del Bimillenario, per la regia e testo di Paolo Rausa, aiuto Ornella Bongiorni. Interpretato da Massimo Loiacono, Armando Pisanello, Antonietta Nava, Vito Rubano, Tiziana Trenti, Paola Matesi, Dido Defendi, Alberto Bene, Giorgia Carluccio, Kalimba Studio Dance. Prevendita biglietti presso Ufficio Turistico Palazzo dell'Annunziata. Info: www.orainscena.it,paolo.rausa@gmail.com. 

Roma, anno 8 d.C., Ovidio viene esiliato all’estremità del mondo, a Tomi (oggi Costanza in Romania) sul Mar Nero.  Roma, anno 2018. Il suo amico Massimo Cotta parte per andare a trovare il poeta. A Tomi comincia l’indagine per scovarlo nei luoghi da lui frequentati e tra le persone che lo hanno conosciuto. Lungo il sentiero che sale alla malga-rifugio legge fra i versi che sventolano su strisce di stoffa: ‘Nessuno conserva la sua immagine!’ Man mano che incontra gli abitanti del ‘Mondo Estremo’, come scrive Christoph Ransmayr, nota che i personaggi dei miti si sono trasformati. Sono cittadini del nostro tempo alle prese con gli accadimenti della vita, ora tristi, ora lieti, sconvolgenti, fantasmagorici. Su tutti vigilano gli dei, che ora perversi tramano inganni ora indulgenti e pietosi alleviano le pene di uomini e donne, cambiando la loro condizione in vegetali e animali.